La mia città il 4 Novembre 1966

Avevo 7 anni e in quei giorni ero a letto malata con la parotite o orecchioni che dir si voglia…insieme alla mia sorellina, io e lei finivamo spesso ammalate insieme.
Il fiume ruppe gli argini intorno alle 14.00 e l’acqua invase la città.
Ricordo quel giorno, era festa e i miei nonni erano a pranzo a casa mia.
La mia famiglia era titolare di un piccolo cordificio e mio padre si precipitò in ditta per accertarsi che nessuno fosse in pericolo e per cercare di mettere in salvo Lola, un pastore tedesco, ma non fu possibile, la potenza dell’acqua scaraventò Lola contro un cancello di ferro e la uccise.
Mio padre rimase bloccato su un tetto e lì fu soccorso….ricordo il silenzio rotto solo da una sorta di sirena che nessuno ha mi capito cose fosse, solo il terrore che tutto potesse saltare in aria.
Ricordo mia nonna che con i lacci delle scarpe e non so quale liquido realizzo dei lumi perchè le candele finirono in fretta.
L’acqua giunse a tre gradini dalla porta d’entrata di casa, al primo piano.
Devastazione, solo devastazione.

Video del TG commentetato da Richard Burton

…soprammobile inusuale davvero

Riordinando si trovano oggetti dimenticati da decenni. Mi sono emozionata quando ho ritrovato i miei primi scarponi da sci…li avevo completamente cancellati. Sono piccolissimi!!!!!!!!!…n° 25!
Li ho ripuliti e lucidati e ho messo dei nastri vivaci ed adesso non torneranno dentro una scatola, ma faranno da soprammobile…quando li guardo in lontananza sento una piccola bambina che ride euforica, serena e ignara della vita…

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Indossare un’opera d’arte!

Romantic shirt my grandmother♥
Che nostalgia!
Questa è una camicia da notte di mia nonna, tutta intagliata a mano, con il bordo pure ricamato a mano…candida, di un cotone spesso….proprio non potevo pensare di andarci a letto…io che dormo in canotta anche in inverno…no!..inoltre mi sembrava veramente sprecato tutto quel lavoro manuale che secondo me è un’opera d’arte!

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Caro Albertazzi…Non vorrei mai!

Ho appreso ieri dal TG che il bravissimo Giorgio Albertazzi è passato a miglior vita, ho ascoltato con interesse tutto quanto il servizio a lui dedicato, ho guardato questo bellissimo uomo quando era giovane, ho ascoltato la sua suadente voce che recitava Shakespeare piuttosto che i Promessi Sposi del Manzoni. Era veramente una persona interessante e la recitazione era la sua vita come lui stesso ha affermato in un’intervista.
Ha paragonato la vita ad un teatro dove ciascuno di noi recita inevitabilmente la parte a lui assegnata, e spesso la recita malamente. Questa considerazione da lui pronunciata mi ha dato i brividi, non vorrei mai recitare male la mia parte, ma d’altronde credo che recitarla perfettamente sia impossibile.
L’impegno di una vita vissuta nel migliore dei modi è compito imprescindibile di ognuno di noi, quindi continuerò certamente a lavorare su me stessa, che poi è il lavoro più duro che ci sia.
D’altronde Albertazzi ha anche detto che una sconfitta subita dopo aver lottato con passione è più stimolante di una vittoria facile….quindi l’importante è mettercela tutta nel vivere questo stupendo dono della vita con tutto l’impegno, tutta la passione e tutto l’amore possibile….e poi sarà qual che sarà!

Un amore lungo come la vita!

Allo scoccare dei 18 anni la primissima cosa che ho fatto è stata prendere la patente….ricordo con dolcezza la mia gioventù…a quel tempo frequentavo l’Istituto Magistrale di Montopoli, un borgo del quale spero presto di parlare.
Andare a scuola in auto era elettrizzante per me!
Mi sentivo come se il mondo fosse mio.
Quante gite con le amiche cantando a squarciagola munite di uno scassato mangia-nastri.
Ad essere scassato non era solo il mangia-nastri, ma anche la mia amatissima auto, e ci tengo  a precisare che nessuna auto futura è  stata più amata di quella, infatti nella foto sotto sono ritratta mentre stampo un bacio sulla sua vecchia carrozzeria:

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Il perchè dello spazio dedicato alle perline

Il Perché di questo blog sta nell’evento più tragico della mia vita…un’eredità.

Avevo una sorella che adoravo e come avrete capito adesso LEI (♥) non è più qua, LEI (♥)  era bravissima nel creare ogni tipo di monile con tante minuscole perline…era veramente eccezionale. Continue reading “Il perchè dello spazio dedicato alle perline”