Ponte Sospeso sul torrente Lima ed un messaggio per il capitano Schettino

Non c’è che dire…una passeggiatina sul Ponte Sospeso sopra la Lima, per chi come me soffre di vertigini (di natura nervosa) non è uno scherzo. Queste foto letargano sul mio computer da qualche anno, ma visto che mi sono ripromessa di fare ordine…eccomi qua a raccontare di questo ponte sospeso.

Siamo sul torrente Lima tra Mammiano Basso nel comune di San Marcello Pistoiese e Popiglio nel comune di Piteglio .
Tutto intorni boschi e ancora boschi…un luogo molto bello, immerso nella natura…quel giorno l’apprensione era tutta rivolta al ponte, che ponte non è, nel senso che è mobile…una struttura ben salda in acciaio che oscilla a seconda del vento e delle persone che l’attraversano. Il “selciato” del “ponte” è una grata pure in ferro ma forata, quindi si ha decisamente l’impressione di camminare nel vuoto ( o meglio, io ho avuto questa impressione, voi magari siete molto più padroni della vostra emotività).

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Citiamo Wikipedia:
È realizzato con strutture che appoggiano su quattro cavi di acciaio mantenuti in tensione; misura 227 metri di lunghezza, 36 metri di altezza massima sull’alveo del fiume e 1,3 metri di larghezza. Nel 1990 è stato inserito nelGuinness dei primati che lo annoverava come “il più lungo ponte sospeso pedonale del mondo”. Dal 2006 il testimone è passato al Kokonoe Yume Bridge in Giappone.
Inaugurato nel giugno del 1923, fu costruito seguendo l’idea di Vincenzo Douglas Scotti, conte di San Giorgio della Scala, direttore del laminatoio di Mammiano Basso della Società metallurgica italiana. Esso sarebbe servito a permettere il passaggio degli operai che da Popiglio si dovevano recare a lavorare nelle fabbriche situate sul versante opposto: senza una struttura del genere, infatti, gli operai avrebbero dovuto percorrere a piedi circa 6 chilometri per raggiungere il posto di lavoro. Per l’esecuzione dei lavori il conte Vincenzo Douglas Scotti incaricò il capo officina Filiberto Ducceschi, che ebbe la responsabilità della realizzazione dei lavori per la parte meccanica, mentre le opere murarie e di supporto furono affidate a Cesare Vannucci, capo dei muratori.
I lavori iniziarono nel 1920 con l’ausilio di una trentina di operai, che ancorarono i cavi. A questo punto fu possibile realizzare una passerella pedonale, costituita da tavoloni e reti metalliche incardinate alla struttura portante, che univa le due opposte rive del fiume Lima senza alcun sostegno intermedio.
L’opera, che ha perso la sua funzione originale, quella di migliorare le condizioni di viabilità nella vallata, ha subito nel corso degli anni importanti lavori di manutenzione e di consolidamento. Gli ultimi, che risalgono all’anno2004, hanno permesso di mettere in sicurezza il ponte rendendolo più stabile e resistente attraverso la completa sostituzione dei cavi, dei tiranti laterali, delle passerelle e delle protezioni, con materiale più resistente e leggero. Nel 2014 è stata inaugurata l’illuminazione notturna del ponte.

3 commenti

  1. Purtroppo allora non avevo neppure la fotocamera perchè sarebbe stato un bel ricordo. Ho percorso la prima volta il ponte quando era ancora con le assi di legno….allora sì che faceva paura!!!! Anche ora non è uno scherzo…soprattutto se – quando sei a metà – c’è uno spiritoso che fa ballare il ponte!!!!
    Però sembra di volare sul fiume e tra le montagne …una sensazione stupenda!!!!

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